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Arresto cardiaco: cosa fare nei primi 5 minuti (prima che arrivi il 118)

11 maggio 2026 • Approfondimenti

Arresto Cardiaco: Cosa Fare nei Primi Minuti per Salvare una Vita

Arresto Cardiaco: Cosa Fare nei Primi Minuti per Salvare una Vita

Ogni anno in Italia si verificano circa 60.000 arresti cardiaci improvvisi fuori dall'ospedale. È un numero che fa riflettere — e che sottolinea quanto sia fondamentale sapere cosa fare quando si è testimoni di un evento del genere. Non è necessario essere medici. Bastano poche azioni, eseguite nel modo giusto e nel momento giusto, per fare una differenza enorme.

In questo articolo ti spieghiamo come comportarti, passo dopo passo.


I Minuti d'Oro: Perché il Tempo è Tutto

Quando il cuore smette di battere, l'organismo entra immediatamente in una corsa contro il tempo. Il cervello, privato dell'ossigeno, inizia a subire danni irreversibili già dopo 4-6 minuti. Dopo 10 minuti senza intervento, le probabilità di sopravvivenza si riducono drasticamente.

Secondo le linee guida dell'Italian Resuscitation Council (IRC), per ogni minuto che passa senza RCP (rianimazione cardiopolmonare) e senza l'utilizzo di un defibrillatore, la probabilità di sopravvivenza cala di circa il 10%. Questo significa che dopo 10 minuti le possibilità di salvare la vita alla persona si avvicinano allo zero.

La buona notizia è che questi "minuti d'oro" possono essere sfruttati da chiunque si trovi sul posto — anche da un passante senza alcuna formazione medica. Le azioni di primo soccorso eseguite dai testimoni prima dell'arrivo del 118 rappresentano uno dei fattori più determinanti per la sopravvivenza.


Riconoscere i Sintomi: Come Capire Che è un Arresto Cardiaco

Uno dei momenti più critici è proprio il riconoscimento. L'arresto cardiaco improvviso non sempre si manifesta con i classici sintomi del "colpo al cuore" che vediamo nei film.

Ecco i segnali a cui prestare attenzione:

  • La persona perde conoscenza improvvisamente e non risponde agli stimoli (voce, tocco)
  • Non respira normalmente: potresti notare un respiro agonico (gasping), ovvero rantoli irregolari e rumorosi — non è respirazione normale
  • Il colorito diventa pallido o cianotico (bluastro), soprattutto alle labbra e alle dita
  • In alcuni casi, prima del collasso possono comparire dolore al petto, nausea, sudorazione fredda o senso di oppressione — segnali tipici anche del primo soccorso in caso di infarto

Se una persona è incosciente e non respira normalmente, devi agire immediatamente. Non perdere tempo ad aspettare la certezza assoluta.


La Sequenza BLS: Cosa Fare Passo per Passo

Il BLS (Basic Life Support) è la sequenza di azioni da eseguire in caso di arresto cardiaco. È semplice da imparare e può essere eseguita da chiunque.

1. Chiama il 118 (o fai chiamare qualcuno)

Appena ti accorgi che la persona è incosciente e non respira normalmente, chiama immediatamente il 118. Se sei in compagnia, delega subito qualcuno: "Tu chiama il 118 adesso!" Questo permette a te di iniziare le manovre senza perdere tempo.

Mentre aspetti, il 118 può guidarti telefonicamente. Gli operatori sono formati per assisterti passo dopo passo.

2. Inizia il massaggio cardiaco esterno (RCP)

Questa è l'azione più importante che puoi fare. La RCP mantiene il sangue in circolazione e porta ossigeno al cervello, guadagnando tempo prezioso in attesa del defibrillatore.

Ecco come si esegue:

  • Metti la persona su una superficie rigida e piatta
  • Posiziona il tallone di una mano al centro del petto, tra i capezzoli
  • Sovrapponi l'altra mano e intreccia le dita
  • Con le braccia tese, comprimi il torace verso il basso di almeno 5-6 cm
  • Mantieni un ritmo di 100-120 compressioni al minuto (pensa alla canzone Stayin' Alive dei Bee Gees: ha esattamente il ritmo giusto)
  • Non avere paura di premere con forza — un massaggio cardiaco efficace richiede energia

Se hai ricevuto una formazione, alterna 30 compressioni a 2 ventilazioni. Se non sei formato, le sole compressioni continue (Hands-Only CPR) sono comunque efficaci e raccomandate.

3. Usa il defibrillatore (DAE) appena disponibile

Il defibrillatore automatico esterno, o DAE con BLS, è lo strumento che può ripristinare il normale ritmo cardiaco. Non sostituisce il massaggio cardiaco: i due interventi si integrano e si alternano.

Il DAE è progettato per essere usato da chiunque, anche senza formazione:

  • Accendi il dispositivo (basta aprirlo o premere un pulsante)
  • Segui le istruzioni vocali — il DAE ti guida in ogni passaggio
  • Applica le piastre adesive come indicato dalle immagini sul dispositivo
  • Lascia che l'apparecchio analizzi il ritmo cardiaco
  • Se necessario, il DAE erogherà una scarica — assicurati che nessuno tocchi la persona in quel momento
  • Riprendi subito le compressioni dopo la scarica

Il DAE non eroga scosse se non è necessario. È uno strumento sicuro, progettato per non sbagliare.


Perché Avere un DAE Vicino Fa la Differenza

Il tempo medio di arrivo di un'ambulanza in Italia varia in modo significativo a seconda del contesto: nelle aree urbane si attesta intorno agli 8-10 minuti, ma in zone periferiche o rurali può superare i 15 minuti. Considerando che la sopravvivenza cala del 10% ogni minuto, è evidente che i soccorsi professionali, pur fondamentali, arrivano spesso quando il margine temporale utile si è già ridotto drasticamente.

Avere un defibrillatore accessibile e pronto all'uso sul posto — in un'azienda, in una scuola, in una palestra, in un condominio — significa poter agire nei minuti d'oro, prima ancora che il 118 arrivi.

Non si tratta solo di adempiere a un obbligo di legge (la Legge 116/2021 e il DM 16 marzo 2023 hanno esteso l'obbligo del DAE a molte categorie di luoghi). Si tratta di avere concretamente la possibilità di salvare una vita.

Un presidio che non funziona, con le batterie scariche o le piastre scadute, è però inutile quanto non averlo. Per questo è fondamentale non solo dotarsi di un DAE, ma mantenerlo sempre efficiente.


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