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ASD e SSD: la guida completa agli obblighi sul defibrillatore nel 2026

1 giugno 2026 • Approfondimenti

Defibrillatore nelle ASD e SSD: tutto quello che devi sapere sugli obblighi di legge

Se sei il presidente o il direttore di un'associazione sportiva dilettantistica o di una società sportiva dilettantistica, probabilmente hai già sentito parlare dell'obbligo defibrillatore ASD. Forse qualcuno ti ha detto che "la legge è cambiata" o che "ci sono nuove scadenze", e magari non hai ancora le idee del tutto chiare su cosa devi fare concretamente.

Hai ragione a voler fare chiarezza: la normativa in questo ambito si è evoluta più volte negli ultimi anni. In questo articolo ti spieghiamo tutto quello che conta davvero, senza tecnicismi inutili.


Il quadro normativo: da dove arriva l'obbligo

L'obbligo di dotare le strutture e le attività sportive di un defibrillatore DAE non nasce da un'unica legge, ma si è costruito nel tempo attraverso una serie di provvedimenti.

Il Decreto Balduzzi (2012–2013)

Tutto parte dal cosiddetto Decreto Balduzzi (D.L. 158/2012, convertito in Legge 189/2012), che per primo ha introdotto l'obbligo di defibrillatori nelle società e associazioni sportive. Il decreto demandava a successivi decreti attuativi la definizione dei dettagli tecnici e organizzativi. Questi decreti hanno subìto numerosi rinvii nel corso degli anni, generando non poca confusione tra i dirigenti sportivi.

La Legge 116/2021 e il DM 16 marzo 2023

La svolta concreta arriva con la Legge 116/2021 ("Legge sul cuore sano"), che ha ridefinito e rafforzato l'obbligo di dotazione dei DAE in molti contesti, inclusi quelli sportivi. Il successivo Decreto Ministeriale del 16 marzo 2023 ha poi stabilito con precisione le modalità operative: caratteristiche tecniche dei dispositivi, formazione richiesta, segnaletica, registrazione e comunicazione agli enti competenti.

La Riforma dello Sport: D.Lgs. 36/2021

Il quadro si completa con la Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021), entrata progressivamente in vigore a partire dal 2023, che ha riorganizzato l'intero sistema sportivo dilettantistico italiano. Tra le novità rilevanti, la riforma ha chiarito e rafforzato le responsabilità delle ASD e SSD in materia di sicurezza, inclusa la dotazione di presidi salvavita come il defibrillatore per associazioni sportive.

Il risultato pratico di tutto questo percorso normativo è che oggi il DAE obbligatorio per SSD e ASD non è più una questione interpretabile: è un obbligo chiaro, con scadenze, modalità e sanzioni definite.


Chi è escluso dall'obbligo?

La legge non fa di tutta l'erba un fascio. Esistono alcune eccezioni, legate alla natura dell'attività sportiva praticata.

In particolare, le attività sportive a basso impegno cardiocircolatorio possono essere escluse dall'obbligo, almeno nella sua forma più stringente. Si tratta di sport che, per loro natura, non comportano un significativo sforzo cardiovascolare. Il Decreto Ministeriale del 16 marzo 2023 individua queste discipline in un apposito elenco, che include attività come il tiro con l'arco, la bocce, il golf e simili.

Se la tua ASD organizza esclusivamente attività rientranti in questo elenco, potresti beneficiare di un regime meno restrittivo. Tuttavia, non dare per scontato nulla: verifica sempre con il tuo ente di affiliazione o con un consulente legale se la tua specifica situazione rientra nelle eccezioni. La responsabilità in caso di incidente ricade comunque sul responsabile legale dell'associazione.


Gli obblighi concreti: cosa devi fare

Al di là delle sfumature normative, ecco cosa richiede la legge alle ASD e SSD soggette all'obbligo.

1. Dotarsi di un DAE certificato

Il defibrillatore deve essere un dispositivo certificato CE, conforme alle normative tecniche vigenti. Non basta comprare o noleggiare "un qualsiasi defibrillatore": deve avere caratteristiche specifiche e deve essere mantenuto in perfetta efficienza.

2. Formazione del personale

Almeno una persona presente durante le attività sportive deve essere formata all'uso del DAE. La formazione deve essere svolta da soggetti abilitati e periodicamente rinnovata. Questo non significa che tutti debbano essere medici o soccorritori: i corsi BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) sono accessibili a chiunque e durano generalmente poche ore.

3. Segnaletica adeguata

Il defibrillatore deve essere facilmente individuabile all'interno dell'impianto sportivo. La normativa richiede l'apposizione di specifica segnaletica che indichi la posizione del dispositivo, in modo che chiunque — anche chi non conosce la struttura — possa trovarlo rapidamente in caso di emergenza.

4. Registro e documentazione

Le ASD e SSD devono tenere un registro aggiornato del dispositivo, che documenti le verifiche periodiche, le manutenzioni effettuate, la sostituzione delle batterie e degli elettrodi e i controlli di funzionamento.

5. Comunicazione al 118 e alle autorità competenti

Uno degli aspetti meno conosciuti ma fondamentali: il defibrillatore deve essere registrato e comunicato alla centrale operativa 118 territorialmente competente. Questa comunicazione serve affinché gli operatori del sistema di emergenza sappiano dove si trovano i DAE sul territorio e possano guidare telefonicamente chi interviene in caso di arresto cardiaco.


Noleggio del defibrillatore: la soluzione giusta per le ASD

Sappiamo bene qual è la realtà di molte associazioni sportive dilettantistiche in Italia: volontariato, risorse limitate, dirigenti che fanno tutto il possibile senza grandi budget a disposizione. Acquistare un defibrillatore per impianto sportivo di qualità può costare tra i 1.000 e i 2.500 euro, a cui si aggiungono le spese di manutenzione ordinaria, la sostituzione periodica di batterie ed elettrodi, e l'aggiornamento del software del dispositivo.

Il noleggio del defibrillatore risolve tutti questi problemi in un colpo solo.

Con un canone mensile accessibile, la tua ASD o SSD può ottenere:

  • Un dispositivo certificato CE
  • Sostituzione di batterie e piastre prima della scadenza, senza costi aggiuntivi
  • Riparazione o sostituzione del dispositivo in caso di guasto
  • Monitoraggio remoto del dispositivo nel piano da 49,90 €/mese
  • Assistenza per telefono, email e dall'area riservata
  • Documentazione del dispositivo per la registrazione presso il 118, con il nostro aiuto se serve

Tutto questo senza investimento iniziale e senza costi nascosti. Restano a carico dell'associazione la teca, la segnaletica, il controllo periodico e il registro; per la formazione possiamo organizzare il corso o aiutarti a organizzarlo.

Per un'associazione sportiva, questa non è solo una scelta conveniente dal punto di vista economico: è la scelta più responsabile per tutelare i propri atleti, i propri collaboratori e, non da ultimo, la propria responsabilità dirigenziale.


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L'arresto cardiaco non avvisa. Può colpire un atleta giovane durante un allenamento, un arbitro, un genitore sugli spalti. Avere un defibrillatore funzionante e personale formato può fare la differenza tra la vita e la morte nei quattro minuti critici prima dell'arrivo dei soccorsi.

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