Sappiamo cosa stai pensando: "Io non sono un medico, come faccio a usare un defibrillatore?"
È la preoccupazione più comune, ed è comprensibile. Ma c'è una cosa fondamentale che devi sapere prima di tutto: il DAE ti guida vocalmente, passo dopo passo. Non puoi sbagliare. Il dispositivo parla, spiega, aspetta. È progettato proprio per essere usato da chiunque, anche da chi non ha mai seguito un corso di primo soccorso.
In caso di arresto cardiaco, i minuti contano più di qualsiasi altra cosa. Per ogni minuto che passa senza defibrillazione, le probabilità di sopravvivenza si riducono del 7-10%. Ecco perché sapere come comportarsi — anche solo a grandi linee — può fare la differenza tra la vita e la morte di qualcuno che ti sta vicino.
Prima di tutto: riconosci l'arresto cardiaco
Come capire se una persona è in arresto cardiaco
L'arresto cardiaco non sempre assomiglia a quello che vediamo nei film. La persona non necessariamente si porta la mano al petto e cade drammaticamente. Spesso accade in modo improvviso e silenzioso.
Ecco i segnali da riconoscere:
- La persona è incosciente: non risponde se la chiami per nome o se la scuoti delicatamente per le spalle
- Non respira normalmente: il respiro è assente, o è un respiro rumoroso e irregolare (il cosiddetto "rantolo agonico", che non va confuso con la respirazione normale)
- Non c'è risposta a nessuno stimolo
Se si verificano queste condizioni, non aspettare. Ogni secondo è prezioso.
Chiama il 118 subito — e fallo ad alta voce
Perché il 118 deve essere il tuo primo gesto
Non appena riconosci un possibile arresto cardiaco, chiama immediatamente il 118. Se ci sono altre persone intorno a te, indica una persona specifica e digli: "Tu, chiama il 118 adesso". Indicare qualcuno in modo diretto evita il cosiddetto "effetto spettatore", cioè la tendenza di ciascuno ad aspettare che sia un altro ad agire.
Mentre aspetti i soccorsi, l'operatore del 118 può guidarti telefonicamente. Non riattaccare: tieni il vivavoce e segui le istruzioni.
Nel frattempo, se è disponibile un DAE nelle vicinanze, manda subito qualcuno a prenderlo. Nei luoghi pubblici, nelle palestre, nelle scuole e nelle aziende ben organizzate, i defibrillatori sono segnalati da appositi cartelli verdi.
I 4 passi del DAE: il dispositivo ti dice tutto
Passo 1 — Accendi il DAE
Apri la custodia e accendi il dispositivo. Su quasi tutti i modelli in commercio basta premere un pulsante o, in alcuni casi, aprire il coperchio avvia automaticamente il dispositivo. Il DAE inizierà immediatamente a parlarti, dandoti le prime istruzioni vocali in italiano.
Non avere fretta. Ascolta. Il dispositivo è calibrato per aspettare che tu completi ogni azione prima di passare alla successiva.
Passo 2 — Applica le piastre adesive
Il DAE ti indicherà dove posizionare le piastre (chiamate anche "elettrodi") sul corpo della persona. All'interno della custodia troverai due piastre adesive, collegate al dispositivo tramite cavi. Su ogni piastra è stampata un'immagine che mostra esattamente dove applicarla:
- Una sotto la clavicola destra, sul petto
- Una sul lato sinistro del torace, sotto l'ascella
Prima di applicarle, se necessario, scopri il torace della persona e assicurati che la pelle sia asciutta. Se la persona ha molto pelo, alcuni kit includono un rasoio monouso — usalo rapidamente. Se la pelle è bagnata, asciugala con un panno.
Passo 3 — Lascia che il DAE analizzi il ritmo cardiaco
Una volta applicate le piastre, il DAE analizzerà automaticamente il ritmo cardiaco della persona. In questa fase è fondamentale che nessuno tocchi il paziente: qualsiasi contatto potrebbe interferire con l'analisi.
Il dispositivo ti dirà chiaramente se è necessaria una scarica elettrica oppure no. Non tutti gli arresti cardiaci richiedono la defibrillazione — il DAE è abbastanza intelligente da saperlo e non erogherà mai una scarica inutile o pericolosa.
Passo 4 — Eroga la scarica (solo se indicato)
Se il DAE rileva che è necessaria una scarica, ti avviserà con un segnale sonoro e visivo. Prima di premere il pulsante di scarica, assicurati ad alta voce che nessuno stia toccando la persona: "Via tutti, scarica in arrivo!"
Poi premi il pulsante indicato. La scarica dura una frazione di secondo. Dopo, il DAE ti dirà immediatamente cosa fare: nella maggior parte dei casi, ti chiederà di riprendere il massaggio cardiaco.
Il massaggio cardiaco: non smettere mai di farlo
Come eseguire la rianimazione cardiopolmonare (RCP) in parallelo
Il DAE e il massaggio cardiaco lavorano insieme. Mentre aspetti che il dispositivo analizzi o si ricarichi, il tuo compito è mantenere in circolo il sangue attraverso le compressioni toraciche.
Ecco come fare:
- Posiziona il tallone di una mano al centro del petto della persona, tra i capezzoli
- Metti l'altra mano sopra, intrecciando le dita
- Tieni le braccia dritte e comprimi il torace di circa 5-6 cm, con forza
- Ripeti a un ritmo di circa 100-120 compressioni al minuto (pensa al ritmo di Stayin' Alive dei Bee Gees — non è uno scherzo, funziona davvero)
Se sei formato anche per la respirazione bocca a bocca, alterna 30 compressioni a 2 ventilazioni. Se non ti senti sicuro, le sole compressioni toraciche sono comunque molto efficaci.
Il DAE ti dirà quando fermarti per l'analisi e quando riprendere. Segui la sua voce.
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