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Defibrillatore a scuola: cosa dice la Legge 116/2021 e di chi è la responsabilità

9 febbraio 2026 • Approfondimenti

Defibrillatore a scuola: obblighi di legge, responsabilità e come gestirlo senza pensieri

La sicurezza nelle scuole è una priorità che va ben oltre i piani di evacuazione e i presidi antincendio. Dal 2021, l'Italia ha compiuto un passo importante in materia di primo soccorso cardiaco: la presenza del defibrillatore è diventata un obbligo normativo anche per gli istituti scolastici. Eppure, molte scuole si trovano ancora in una zona grigia, incerte su cosa prevede esattamente la legge, chi è responsabile in caso di inadempienza e come affrontare i costi di gestione con risorse spesso limitate.

In questo articolo proviamo a fare chiarezza, con un linguaggio diretto e senza tecnicismi inutili.


Cosa prevede la Legge 116/2021 per le scuole

La Legge 4 agosto 2021, n. 116 — conosciuta come la "legge sul defibrillatore" — ha introdotto in Italia l'obbligo di dotarsi di un dispositivo DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) per una serie di soggetti, tra cui espressamente le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Il successivo Decreto Ministeriale del 16 marzo 2023 ha definito le modalità operative, i termini temporali e le caratteristiche tecniche dei dispositivi, completando il quadro normativo. Tra i punti principali:

  • Il defibrillatore deve essere certificato CE e conforme agli standard tecnici previsti
  • Il dispositivo deve essere accessibile e segnalato in modo chiaro all'interno della struttura
  • Il personale che opera nella scuola deve essere formato per l'utilizzo del DAE
  • I dispositivi devono essere mantenuti in stato di efficienza, con verifiche periodiche documentate

L'obbligo riguarda tutte le scuole pubbliche e private, compresi gli istituti comprensivi, le scuole secondarie di primo e secondo grado, i licei e gli istituti tecnici e professionali.

Non si tratta, quindi, di una raccomandazione o di una buona pratica: è un obbligo di legge, con relative responsabilità in capo all'istituzione.


Chi è responsabile: il dirigente scolastico come datore di lavoro

Uno degli aspetti che genera più incertezza riguarda la responsabilità. Chi risponde, concretamente, se una scuola è sprovvista di defibrillatore o se il dispositivo non è correttamente manutenuto?

La risposta è chiara sotto il profilo giuridico: il dirigente scolastico, in quanto datore di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008 (il Testo Unico sulla Sicurezza), è il soggetto su cui ricade la responsabilità della conformità normativa.

Questo significa che il dirigente è tenuto a:

  • Dotare l'istituto del defibrillatore entro i termini previsti dalla normativa
  • Garantire la manutenzione del dispositivo nel tempo, verificando la funzionalità, le batterie e le piastre
  • Organizzare la formazione del personale scolastico all'utilizzo del DAE
  • Documentare le attività di controllo e manutenzione

L'omissione di questi adempimenti non è solo una questione amministrativa: in caso di emergenza cardiaca all'interno della scuola, l'assenza o il malfunzionamento del defibrillatore potrebbe configurare una responsabilità penale e civile in capo al dirigente.

Sappiamo che questa è una responsabilità importante, spesso difficile da gestire in mezzo a mille altre priorità quotidiane. Per questo è fondamentale scegliere soluzioni che rendano la compliance semplice e automatica.


Obbligo BLSD per studenti delle scuole secondarie

La Legge 116/2021 prevede un ulteriore elemento spesso trascurato: l'introduzione nelle scuole secondarie di percorsi formativi sul BLSD (Basic Life Support and Defibrillation), ovvero le manovre di rianimazione cardio-polmonare e l'uso del defibrillatore.

In pratica, la legge promuove che gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ricevano una formazione di base che li renda capaci di intervenire in caso di arresto cardiaco, almeno nella sua forma essenziale.

Questo obiettivo ha una logica precisa: creare una cultura della sicurezza cardiaca sin dalla giovane età, aumentando il numero di potenziali soccorritori nella popolazione. I dati internazionali sono unanimi nel dimostrare che la defibrillazione precoce — nei primi minuti dall'arresto cardiaco — aumenta in modo significativo le probabilità di sopravvivenza.

Formare gli studenti significa anche ridurre il timore psicologico che spesso paralizza chi si trova davanti a un'emergenza. Un giovane che ha imparato a usare un DAE a scuola sarà più pronto a intervenire anche fuori dall'istituto.


Chiunque può usare il DAE: nessun rischio legale per chi interviene

Una delle obiezioni più comuni — da parte di insegnanti, collaboratori scolastici e persino di genitori — riguarda la paura di incorrere in responsabilità legali usando un defibrillatore su qualcuno. È un timore comprensibile, ma fortunatamente infondato.

La Legge 116/2021 ha introdotto in Italia una disposizione fondamentale: chi utilizza un defibrillatore in buona fede durante un'emergenza è esente da responsabilità penale e civile, anche se non è un operatore sanitario.

Questa norma — ispirata alle cosiddette Good Samaritan Laws già in vigore in molti paesi — elimina un ostacolo culturale e psicologico enorme. Significa che:

  • Un insegnante può e deve usare il DAE senza temere conseguenze legali
  • Un collaboratore scolastico o un genitore presente a scuola può intervenire senza rischi
  • Anche uno studente formato può utilizzare il dispositivo in sicurezza

Il defibrillatore automatico esterno è progettato per essere usato da chiunque: analizza autonomamente il ritmo cardiaco, decide se erogare la scarica e guida l'utente passo dopo passo con istruzioni vocali. Non può fare del male se usato su una persona in arresto cardiaco, poiché eroga la scarica solo se necessario.


Gestione e manutenzione con risorse limitate: la soluzione è il noleggio

Fin qui la normativa è chiara. Il punto critico, per molte scuole, è un altro: come si gestisce tutto questo con bilanci spesso ridotti all'osso?

Acquistare un defibrillatore comporta un investimento iniziale che può variare tra i 1.000 e i 2.500 euro. Ma il costo d'acquisto è solo l'inizio. Nel tempo si aggiungono:

  • La sostituzione periodica delle batterie (ogni 2-4 anni circa)
  • La sostituzione delle piastre elettrodi, con scadenze che variano per modello
  • Le verifiche tecniche periodiche obbligatorie per documentare l'efficienza del dispositivo
  • I costi di eventuali riparazioni o aggiornamenti software

Per un istituto scolastico che magari deve dotarsi di più dispositivi (su più piani o edifici), i costi si moltiplicano rapidamente. E il rischio di dimenticare una scadenza — con conseguente non conformità — è reale.

Il noleggio del defibrillatore in abbonamento è la risposta concreta a questo problema. Con un canone mensile fisso e prevedibile, la scuola ottiene:

  • Il defibrillatore certificato CE e sempre aggiornato
  • Manutenzione, batterie e piastre incluse nel canone, senza costi aggiuntivi
  • Monitoraggio remoto del dispositivo per garantire la piena funzionalità in ogni momento
  • Assistenza tecnica dedicata in caso di necessità
  • Zero investimento iniziale: ideale per chi deve rispettare i vincoli di budget

In questo modo, il dirigente scolastico può concentrarsi sulla didattica e sulla gestione dell'istituto, sapendo che la conformità normativa è garantita in modo automatico e continuativo.


La scuola sicura inizia da una scelta semplice

Adeguarsi alla Legge 116/2021 non deve essere un percorso complicato o costoso. Con gli strumenti giusti, ogni scuola può dotarsi di un defibrillatore funzionante, manutenuto e conforme alla normativa, senza gravare sul bilancio e senza rischiare di trovarsi impreparata in caso di emergenza.

DefibrillatoreOK offre un servizio di noleggio DAE pensato anche per le scuole, con soluzioni flessibili a partire da 29,90€/mese, tutto incluso. Nessun costo nascosto, nessuna scadenza da monitorare, nessun pensiero.

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