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Defibrillatore in condominio: come convincere l'assemblea e chi paga le spese

12 ottobre 2026 • Approfondimenti

Proporre un defibrillatore in assemblea condominiale è più semplice di quanto pensi. Ecco come farlo, con le regole e i costi alla mano.

Dotare il proprio condominio di un defibrillatore è una scelta sempre più concreta e discussa nelle assemblee condominiali di tutta Italia. Se sei un amministratore, un consigliere o semplicemente un proprietario che vuole portare questa proposta all'attenzione degli altri condomini, sappi che non è né complicato né costoso come potrebbe sembrare. In questo articolo ti spieghiamo come affrontare l'argomento in assemblea, quali regole seguire e perché il noleggio può essere la carta vincente per ottenere il consenso di tutti.

Perché proporre un DAE nelle parti comuni del condominio

Un defibrillatore semiautomatico (DAE) può fare la differenza tra la vita e la morte in caso di arresto cardiaco improvviso. Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, in Italia si verificano ogni anno circa 60.000 casi di arresto cardiaco extraospedaliero. Il fattore tempo è determinante: ogni minuto che passa senza defibrillazione riduce le possibilità di sopravvivenza di circa il 10%.

Un condominio è un luogo dove le persone vivono, transitano, si incontrano ogni giorno. Scale, androni, cortili, parcheggi: sono spazi condivisi dove un malore può accadere — a un anziano, a un visitatore, a un corriere. Avere un DAE nelle parti comuni, accessibile a chiunque e in ogni momento, significa trasformare lo spazio comune in un ambiente più sicuro per tutti.

Inquadrare la proposta in questi termini è già il primo passo per presentarla in assemblea in modo efficace.

Come proporre il defibrillatore in assemblea condominiale

Il momento migliore per sollevare la questione è durante un'assemblea ordinaria, inserendo il punto all'ordine del giorno con congruo anticipo (almeno cinque giorni, come prevede l'art. 66 delle disposizioni attuative del Codice Civile). Se sei un condomino e non l'amministratore, puoi richiedere la convocazione di un'assemblea straordinaria raccogliendo almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell'edificio.

Quando prendi la parola, ti consigliamo di:

  • Partire dalla sicurezza, non dalla spesa. Sottolinea che il DAE è un dispositivo salvavita, non un optional. È lo stesso principio per cui nessuno discute l'utilità dell'estintore.
  • Parlare di numeri concreti. Il costo mensile pro-capite di un defibrillatore in noleggio è spesso inferiore a quello di un caffè al bar — un dato che disarma qualsiasi obiezione.
  • Proporre il noleggio, non l'acquisto. È qui che molte assemblee si bloccano: la prospettiva di spendere 1.500–2.000 euro per l'acquisto del dispositivo, più i costi di manutenzione, genera resistenza. Il noleggio elimina questo problema alla radice.

Quale maggioranza serve per deliberare il DAE in condominio

Dal punto di vista normativo, l'installazione di un defibrillatore nelle parti comuni del condominio rientra tra le innovazioni dirette al miglioramento della sicurezza, assimilabili alle opere su impianti e servizi comuni.

Ai sensi dell'articolo 1136 del Codice Civile, la delibera è valida se approvata con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti all'assemblea e almeno la metà del valore dell'edificio (500 millesimi), in seconda convocazione. In prima convocazione occorre la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno i due terzi del valore complessivo.

In pratica, nella grande maggioranza dei casi, una proposta ben presentata — soprattutto se accompagnata da numeri chiari sul costo mensile — ottiene facilmente il consenso necessario. Nessuno si oppone alla sicurezza comune quando i costi sono accessibili.

Suggerimento pratico per gli amministratori: è opportuno allegare alla convocazione un preventivo del servizio di noleggio, in modo che i condomini arrivino in assemblea già informati. Una proposta documentata è sempre più convincente di una generica.

Come ripartire il costo tra i condomini: i millesimi di proprietà

Una volta approvata la delibera, il costo del DAE — che si tratti di un canone mensile di noleggio o di una spesa una tantum — viene ripartito tra i condomini secondo i millesimi di proprietà, come prevede l'art. 1123 del Codice Civile per le spese relative alle parti comuni dell'edificio.

Questo significa che ogni condomino contribuisce in proporzione al valore della propria unità immobiliare rispetto all'intero edificio. La tabella millesimale è già disponibile nel regolamento condominiale: l'amministratore può calcolare in pochi minuti la quota individuale.

Un esempio pratico

Supponiamo un condominio con 20 appartamenti e un canone di noleggio di 29,90 € al mese più IVA, cioè 36,48 € in tutto. Ripartita equamente — e la distribuzione millesimale la renderà ancora più proporzionata — la spesa si traduce in circa 1,80 euro al mese per appartamento. Una cifra difficile da contestare.

Il noleggio DAE: l'argomento vincente in assemblea

Molte proposte di installazione del defibrillatore naufragano di fronte al nodo economico. L'acquisto di un DAE certificato, con accessori, formazione e contratto di manutenzione, può superare i 2.000 euro di investimento iniziale, a cui si aggiungono le spese periodiche per la sostituzione di batterie e piastre.

Il noleggio defibrillatore per condominio ribalta completamente questa prospettiva:

  • Zero spesa iniziale: nessun esborso una tantum da approvare in assemblea.
  • Canone mensile fisso e prevedibile: facile da inserire nel budget condominiale ordinario.
  • Batterie e piastre incluse: le sostituiamo noi prima della scadenza, senza costi nascosti.
  • Assistenza e monitoraggio remoto: assistenza sempre inclusa; con il piano da 49,90 €/mese il defibrillatore ci segnala da solo eventuali anomalie.
  • Riparazione o sostituzione del dispositivo in caso di guasto, e piastre nuove dopo un utilizzo.

Questo modello è particolarmente adatto al contesto condominiale proprio perché elimina le due obiezioni più comuni: il costo elevato e la complessità della gestione nel tempo. Con il noleggio, l'assemblea approva una spesa mensile modesta e prevedibile, senza scadenze da rincorrere. Restano a carico del condominio la teca, la segnaletica e l'installazione, oltre al controllo periodico.

Il defibrillatore in condominio: un gesto concreto di comunità

Al di là degli obblighi di legge — che per i condomini non sono ancora cogenti come per le palestre o le aziende — scegliere di installare un DAE nelle parti comuni è un segnale chiaro: la comunità condominiale si prende cura dei propri abitanti. È un investimento in sicurezza reale, non simbolica.

Se sei un amministratore, portare questa proposta in assemblea con dati chiari e una soluzione concreta come il noleggio ti mette in una posizione di forza. Se sei un condomino che vuole fare la differenza, hai tutti gli strumenti per farlo.


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